La nostra scuola oggi è divisa in due Macro-GRUPPI: il primo molto corposo che unisce il 95% degli addetti ai lavori ed il secondo decisamente molto più piccolo che la completa con il suo 5%. E sono sicuro di quanto dico perché lo vedo, lo vivo ogni giorno e sicuramente anche tu che ti trovi immerso in questi ambienti, sarai del mio stesso parere appena capirai di cosa stiamo parlando.
È troppo facile e semplice dire…
“Da questo momento facciamo Formazione a Distanza”
È senza dubbio un’opportunità ed una possibilità stupenda, e sono certo che quel 5% di cui parlavamo prima, sicuramente non ha battuto ciglia quando ha letto ed ha sentito questa frase la prima volta. Ma quel 95% invece (è più facile da un punto di vista percentuale che tu, nel momento in cui mi leggi, ti trovi proprio in questo corposo gruppo) come ha reagito a tale comunicazione?
Io sono convintissimo che è rimasto TRAUMATIZZATO solo all’idea di non sapere neanche da dove cominciare. Ma bisognava farlo, bisognava mettersi al passo con le indicazioni del MIUR, bisognava dar conto del proprio operato ai Dirigenti, agli Studenti, alle Famiglie, e gli stessi Dirigenti a loro volta ai diretti superiori… ed è proprio in questo momento che si è aperta la voragine
dell’Organizziamoci come meglio possiamo per superare il momento…
ed è proprio qui che le cose si sono complicate in modo indescrivibile…
#LASCUOLANONSIFERMA…
Questo è stato il motto che ha dato forza e vigore a Dirigenti, a Docenti, a Studenti, alle Famiglie…
La situazione che abbiamo vissuto e che stiamo ancora vivendo in questo periodo storico nella nostra Italia - e nel resto del modo - ci ha fatto fermare tutti e ci ha obbligato - forse finalmente - a riflettere.
Sicuramente il prezzo che stiamo pagando è troppo alto ma a me piace analizzare sempre ogni cosa per cercare di tirare fuori il positivo da tutte le esperienze che la vita ci offre.
Nonostante tutto e nostro malgrado, devo dire che quest’esperienza così particolare che indubbiamente diventerà storia per i nostri posteri, ci sta offrendo una lezione di vita Unica ed Irripetibile (almeno voglio sperarlo). Certo ne avremmo fatto volentieri a meno ma ora non è il momento di piangerci addosso, di subire, di soccombere… ora è il momento di pensare e soprattutto di agire.
Oggi, correndo anche il rischio di sembrarti arrogante e presuntuoso, ti voglio parlare chiaro e ti voglio dire realmente come la penso… Tanti si sentono esperti e pronti ad elargire consigli a tutti ed in questo periodo ne stiamo sentendo e vedendo davvero delle belle, ci stiamo sbizzarrendo. Io, dopo oltre 25 anni immerso in questo settore, ho ancora tantissimo da imparare ed ogni giorno per me è sempre una nuova scoperta, un nuovo studio, un nuovo aggiornamento. Non passa giorno in cui in non dedichi parte del mio tempo lavorativo alla mia formazione e, davvero con tanta umiltà posso dire che – in tutti questi anni – un po’ di esperienza e qualche competenza, credo di averla acquisita. Ti chiedo scusa fin da ora se sarò deciso e forse un pochino brusco in qualche passaggio… non lo faccio assolutamente per saccenza o per polemica gratuita, ma solo per analizzare e trovare le giuste soluzioni. Ti chiedo quindi fin da subito: qualche espressione - ti prego - fammela passare…
Ascoltando e vivendo tutto questo anche attraverso le parole e gli occhi di tanti docenti come te che mi hanno contattato per avere supporto e magari delle indicazioni o dei consigli, le primissime cose che mi sono chiesto sono state:
- Ma i ragazzi e le famiglie come stanno facendo a stare dietro a tutto questo MARASMA DIDATTICO DIGITALE?
- È giusto pensare sempre e soltanto che “Lo show deve continuare”?
- Non sarebbe il caso di fermarsi un attimo, fare un grosso respiro e cercare di capire bene come reagire, quale strada intraprendere?
- Ci siamo chiesti… o meglio… abbiamo chiesto ai nostri ragazzi, come la pensano e cosa avrebbero voluto, cosa vorrebbero?
Di un’altra cosa sono sicurissimo e posso dirlo a gran voce: Loro – i nostri bambini, i nostri ragazzi, i nostri giovani - hanno bisogno di TE che sei il loro punto di riferimento, la loro Stella Polare. Hanno bisogno della tua presenza non del tuo “Compito a Casa” da svolgere. Hanno bisogno ancora una volta e con più determinatezza, di essere Guidati…
To be continued...



